La registrazione o la segnalazione di uno stemma, antico o recente, è sempre completamente gratuita. Questo per facilitare il censimento degli stemmi ( sia storici che recenti ), ma anche per favorire la diffusione di quest' arte.

La procedura è semplicissima:

  1. In ogni caso inviare una mail con la riproduzione a colori dello stemma da registrare, la sua descrizione più precisa possibile (preferibilmente la sua blasonatura completa)

  2. Se si tratta di uno stemma storico va allegata anche documentazione idonea a comprovarne l'attribuzione o l'uso pubblico e pacifico sin da prima del 1 gennaio 1948, data di entrata in vigore della nuova Costituzione (attenzione, se la documentazione pur ritenuta sufficiente non sarà fornita in originale o in copia autenticata, accanto al nome del casato sarà aggiunto il simbolo "*"). In mancanza di tale documentazione, lo stemma sarà considerato come "in attesa di verifica storica" e contrassegnato con il simbolo "°"; in questo caso sarà necessario fornire i dati di chi ne richiede la registrazione (nome, cognome, indirizzo, comune di residenza e codice fiscale) e un'autocertificazione in cui si dichiara l'uso dell'arma antecedente al 1948.

  3. Se invece si tratta di uno stemma recente è sufficiente inviare i dati di chi ne richiede la registrazione (nome, cognome, indirizzo, comune di residenza e codice fiscale) necessari a rendere univoca la registrazione. Anche in questo caso accanto al nome del casato sarà aggiunto il simbolo "°".

Per ogni registrazione sarà inviata una mail di conferma dell'avvenuta registrazione.

In ogni caso Stemmario Italiano si riserva la facoltà di valutare tutti gli stemmi ricevuti, ed in particolare di classificarli secondo le categorie adottate.

N.B. Il Centro Studi Araldici, entro pochi giorni dal ricevimento, fornisce sempre un riscontro scritto ad ogni comunicazione pervenuta; la mancanza di tale riscontro indica che il Vs messaggio non ci è giunto.

Cosa è uno stemma

C'è molta confusione su cosa sia effettivamente uno stemma. Molti infatti considerano parte dello stemma anche le ornamentazioni esterne dello scudo (elmo, corone, svolazzi, tenenti, motti, sostegni, manti), ma non è così. Lo stemma araldico vero è proprio è il contenuto dello scudo, cioè ciò che è raffigurato all'interno del solo scudo (che può avere le forme più varie e che può tranquillamente mutare). Il resto forma più propriamente l'arma. Il dato è importante anche perchè sotto il Regno d'Italia, chiunque poteva liberamente adottare ed utilizzare uno stemma araldico, mentre invece l'uso delle ornamentazioni esterne era di massima riservato alle famiglie nobili e comunque disciplinato da un preciso codice iconografico regolamentato da apposite leggi di Stato.
Il Centro Studi Araldici si occupa dei soli stemmi.



Chi ne ha diritto

Tutti possono creare ed utilizzare uno stemma, fatti naturalmente salvi i diritti dei terzi. Lo stemma infatti non è altro che la rappresentazione grafica di un cognome. Anche dal punto di vista legislativo non vi sono vincoli specifici in materia. Spesso il sentire comune porta ad identificare l'uso di uno stemma con uno stato nobiliare, ma non è, e non è mai stato così (salvo alcune eccezioni per brevi periodi storici, limitate per altro alla Francia). Ad essere prerogativa nobiliare infatti non è mai stato lo scudo in se, ma l'uso di alcune ornamentazioni esterne allo scudo stesso. E' invece utile conoscere e rispettare le regole dell'araldica che disciplinano la realizzazione di ogni arma.